Francesco Francaviglia, fotografo siciliano, nasce a Palermo nel 1982. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a San Giuseppe Jato.

A Palermo studia violoncello con Giovanni Sollima e regia alla scuola Téates diretta da Michele Perriera.

Nel 2006, violoncellista per disciplina di studi e fotografo per urgenza d’istinto, dà vita al suo primo lavoro fotografico dal titolo “Terra Aria” dove la produzione del vino nelle campagne a sud di Palermo diventa un pretesto per raccontare una società in rapida trasformazione.

Nel 2009 vince una borsa di studio per la fotografia ad un concorso promosso dalla Provincia di Firenze dove si trasferisce per frequentare la Scuola Internazionale di Fotografia Apab coadiuvata dalla Fondazione Fratelli Alinari.

Dal 2010 al 2012 lavora, su commissione di Patrizia Stagnitta, organizzatrice di eventi di poesia, alla realizzazione di un video-project sui poeti di Sicilia, con le musiche di Giovanni Sollima.

Frequenta l’Istituto Europeo di Design a Roma e a Milano dove approfondisce il proprio interesse per la fotografia pubblicitaria e il ritratto fotografico.

Tra il 2013 e il 2014, a Palermo, da vita al lavoro “Le donne del digiuno”.
Contemporaneamente, su invito della fotografa Letizia Battaglia, ritrae donne scrittrici, magistrate, sorelle o madri di vittime della mafia che hanno fatto della loro forza uno strumento di lotta e di denuncia.

Attualmente sta lavorando ad un nuovo progetto sui poeti italiani e sta realizzando i ritratti di quei magistrati, da Gian Carlo Caselli a Pietro Grasso, che si sono occupati dei grandi processi contro la mafia negli ultimi decenni.
Vive a Firenze.